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La sessualità al giorno d’oggi

Quasi quotidianamente i media riportano notizie che hanno a che vedere con forme distorte di sessualità, fino a raccontare episodi di violenza sessuale. A Ferrara, il 9 agosto, una ragazza di 25 anni, all’uscita dalla discoteca, presumibilmente in stato alterato di coscienza a seguito dell’assunzione di alcol, per circostanze ancora da appurare, sarebbe stata vittima di uno stupro da parte di 4 magrebini (www.ilrestodelcarlino.it). Il mese precedente ha indignato l’opinione pubblica quanto accaduto a Roma, dove un militare della Marina, fingendosi agente di Polizia, avrebbe persuaso una ragazza di 15 anni a seguirlo, fino ad una zona appartata di un quartiere centrale della città, per poterla violentare (www.ilmessaggero.it). Numerose statistiche indicano che le parole che ruotano attorno alla sessualità, quali “sesso” e “porno”, rientrano tra le parole più cliccate in rete, salvo esserlo in assoluto in alcuni motori di ricerca. Ciò che ruota attorno alla sessualità, dunque, è tema di assoluto interesse: in termini di indignazione, nei casi di violenza, e di piacere, laddove vi è seduzione e desiderio consensuale tra i partners. Soprattutto per ciò che riguarda il secondo punto, si sviluppa anche un elevato business.

La sessualità è fondamentale nella vita delle Persone: senza questa, infatti, non potremmo esistere. Veniamo concepiti attraverso la sessualità; veniamo alla luce attraverso un organo deputato alla sessualità; viviamo con e per la sessualità. La sessualità è dentro di noi, poiché è un bisogno insito nell’umanità; questa ci consente sia di poterci ritrovare con l’altro che di poter perpetuare la razza umana. La sessualità è il punto a cui poter giungere a seguito di un rapporto d’intesa con l’altra Persona, piuttosto che lo stimolo che consente di voler “scoprire” la Persona dalla quale ci si sente attratti. La sessualità, dunque, è anche alla base della relazionalità e, poiché attiene alla nostra salute, occorre averne consapevolezza e prendersene cura. Anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, La salute sessuale e riproduttiva comprende lo stato di benessere fisico, mentale e sociale, correlato al sistema riproduttivo e alle sue funzioni. Implica che le donne e gli uomini devono essere in grado di condurre una vita sessuale responsabile, soddisfacente e sicura; che devono avere la capacità di riprodursi e la libertà di decidere se, quando e quanto possono farlo(www.salute.gov.it).

Nel parlare di sessualità, però, spesso ci si imbatte in due tipologie di reazioni: quella volgare, spesso impiegata come elemento di difesa, perciò volta a nascondere delle debolezze in termini di conoscenze, piuttosto che insicurezze personali, oppure l’insorgere dei tabù, in termini di altra difesa. Sia nel primo che nel secondo caso, in sostanza, non è possibile affrontare il tema con la delicatezza e la profondità che necessità. Cosa si ottiene dunque? Anche in ragione del fatto che in Italia non si studia “Educazione Sessuale” nei cicli scolastici – in Svezia è stato reso possibile dal 1955 – e le famiglie nutrono ancora troppo imbarazzo e reticenze nell’affrontare nel dettaglio tale aspetto con i loro figli, si delega pressoché in toto, all’adolescente, l’apprendimento di una serie di importantissime nozioni di carattere meccanico/organico/biologico, quasi sempre al di fuori di una contestualizzazione della sessualità all’interno di una cornice relazionale. In ragione di ciò, dunque, l’adolescente si mobilita nel carpire le informazioni in possesso dei coetanei, piuttosto che apprenderne le esperienze, vere o presunte, con una bassa capacità critica. Altre informazioni che riguardano la sessualità possono essere reperite mediante il web, dove, anche qui, per un adolescente (e non solo) – in Europa il primo rapporto sessuale lo si ha tra i 16 e i 18 anni – è difficile districarsi tra informazioni veritiere e colorite leggende metropolitane, piuttosto che nell’apprendimento dei comportamenti da attuare nella sfera sessuale, a fronte della semplicità nel reperire filmati pornografici in rete.

La pornografia, però, quasi sempre, esclude la proposta della relazionalità tra Persone, qualità alla base del rapporto sessuale, limitando il tutto al solo atto fisico. Quanto si verifica in termini di deficit di apprendimento circa la sessualità, ancor più in adolescenza, è contrastante con quanto stabilito dall’OMS già nel 1974, ovvero che La salute sessuale risulta dall’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociali dell’essere sessuato che consentono la valorizzazione della personalità, della comunicazione e dell’amore”. Tutto ciò, se trascurato, infatti, non può che costituire ostacolo sia dal punto di vista relazionale che affettivo e sessuale in senso stretto, nel corso della vita della Persona. Perché? Secondo quanto proposto dal Family Care International, una scarsa salute sessuale e riproduttiva ha conseguenze negative sul benessere economico delle Persone, delle famiglie e delle comunità: a seguito delle gravidanze precoci, ad esempio, si determina l’aumento della povertà femminile, piuttosto che la limitazione della scolarizzazione; così come, a seguito di un non utilizzo o corretto impiego del profilattico, aumentano in maniera esponenziale, insieme alle gravidanze, il numero di aborti, il contagio di HIV (si stima che il 50% di coloro che lo hanno contratto non lo sappiano), e delle ulteriori malattie sessualmente trasmissibili (www.worldsexology.org).

In un contesto storico in cui pare che tutto ciò di cui abbiamo bisogno possa essere soddisfatto da ciò che viene proposto in Internet, la relazionalità, quella reale (troppo spesso soppiantata da quella virtuale) viene gradualmente soppiantata dal tentativo di creare un’immagine di sé capace, potente e, spesso, addirittura onnipotente. Accade, quindi, che in relazione alla sessualità, si tenda a “giocare” la parte del seduttore ad ogni costo, della persona irresistibile perché perfetta, dunque non può non piacere. In un contesto relazionale così alterato, di conseguenza, si ha paura a confidare le proprie difficoltà sessuali, sfera in cui si manifestano quei problemi che, spesso, sono solo effetto di questioni molto più profonde e non la mera causa.

Come procedere

Se senti di avere necessità di una Consulenza in ambito Individuale, piuttosto che di Coppia o Familiare, puoi fissare un appuntamento contattando i numeri 06 92599639 o 388 8242645, o puoi scrivere all’indirizzo e-mail info@massimocanu.it

In caso di impossibilità a poter raggiungere lo Studio, in Roma, potrai fare altrettanta richiesta per una prestazione On-Line, avvalendoti della piattaforma web appositamente realizzata. E’ intuitiva, rapida e sicura.

A conclusione di tale fase consulenziale, sia in Presenza che On-Line, sarà definito quanto emerso nel corso del lavoro e, eventualmente, saranno focalizzati gli obiettivi per l’avvio di una Psicoterapia, la quale potrà essere Individuale, di Coppia o Familiare.

Chiedere aiuto è un segno di forza e, soddisfare i tuoi bisogni psicologici, equivale a compiere il più importante atto d’amore che possa fare verso la tua persona, ancor prima che per coloro che condividono la loro vita con te.