Giornata Mondiale di Lotta alla Droga: la prima arma è la prevenzione

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Il 26 giugno si celebra la Giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga. Questa giornata è stata indetta dall’Assemblea Generale nel 1987 per ricordare l’obiettivo comune, a tutti gli stati membri, di creare una comunità internazionale libera dalla droga, tema fortemente presente anche nel Piano Nazionale Prevenzione 2014-2018 e nei Piani Regionali Prevenzione (www.news.leonardo.it).

La lotta al consumo di stupefacenti deve essere necessariamente tradotta in sensibilizzazione e in piani progettuali efficaci rivolti a istituzioni e famiglie.

Come si comporta la popolazione italiana in tema di “droghe e dipendenze”?

Secondo il Global Drug Survey 2017, il più grande sondaggio mondiale sui consumi di sostanze psicotrope, gli italiani fanno uso (e spesso abuso) di alcol e sostanze stupefacenti (www.blitzquotidiano.it). Il sondaggio ha interessato studenti e giovani lavoratori che dichiarano un alto livello di istruzione (il 41% possiede una laurea). Il 97% dei partecipanti ammette di aver assunto alcol, tra l’82% e il 70% di aver consumato cannabis. La cocaina, nel campione preso in esame, dichiara di impiegarla da 2 a 10 volte in un anno.

I risultati dell’indagine, infine, registrano un aumentato uso di MDMA. Secondo i dati del Dipartimento Politiche Antidroga sono più di 32.000 i giovani italiani, di età compresa tra 15-19 anni, che nel 2016 hanno dichiarato di aver assunto droga negli ultimi 12 mesi (www.politicheantidroga.it).

Secondo lo studio ESPAD Italia 2015 dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) gli adolescenti italiani consumano cannabis, cocaina, eroina, allucinogeni e stimolanti, spesso mischiando le sostanze o assumendole contemporaneamente.

Oltre al “policonsumo” che viene posto in luce dalla ricerca, si evidenziano l’aumento del consumo di eroina, smart drugs e l’impiego di nuove sostanze sintetiche. Il 62% degli intervistati, infatti, ha usato spice (la cannabis sintetica), e il 57% painkillers (antidolorifici che sballano).

Ciò che emerge è una fotografia inquietante del rapporto degli adolescenti con droghe “vecchie” e “nuove”. Ciò che è completamente assente è la consapevolezza e la conoscenza delle sostanze, dei loro effetti e della loro composizione (www.repubblica.it).

Ciò desta forti preoccupazioni non solo nella Polizia di Stato ma, soprattutto, nelle famiglie direttamente coinvolte che, spesso, lasciate sole, non sanno rispondere adeguatamente a tale fenomeno.

L’arma più efficace rimane la prevenzione, una prevenzione fondata su informazioni corrette e, soprattutto, sulla comprensione della rappresentazione delle droghe, dunque degli effetti e dei danni da queste cagionati, da parte del mondo adolescenziale. Come si approcciano gli adolescenti di oggi alle droghe? Perché si “sballano”? Che significa per loro “sballarsi”?

Solitamente, il primo consumo avviene con molta superficialità, o per sperimentare nuove sensazioni ricercando una dimensione diversa da quella quotidiana, o per facilitare la propria integrazione nel gruppo di coetanei. A causa degli iniziali effetti euforici provocati (erroneamente ritenuti “innocui”), l’assunzione può diventare dipendenza. Resistere alla tentazione di ricorrere alle sostanze stupefacenti è difficile per gli adolescenti. Le sostanze non rappresentano solo una risposta all’apparente desidero di divertimento, ma un “aiuto esterno” per evadere rispetto alle proprie sofferenze (spesso di cui non si ha piena consapevolezza) e per affrontare meglio le pressioni della realtà quotidiana.

Il ruolo dei genitori è sempre fondamentale. Se l’uso di sostanze rappresenta un’uscita di emergenza centrata nel “qui e ora”, il compito delle famiglie dovrebbe essere quello di educare i propri figli in merito alle sostanze stupefacenti e alle loro conseguenze. Le regole di divieto non possono bastare, la vera risposta è nell’ascolto e nel dialogo, nell’accoglienza alle difficoltà e ai possibili disagi dei propri figli, così da poterli affrontare insieme.

Ciò, naturalmente, non è cosa facile e, proprio per questo motivo, può essere utile ricorrere all’aiuto di professionisti esperti.

Il Centro Italiano per la Psiche offre Consulenze in Disturbi dell’Età Evolutiva (prima consulenza gratuita in sede), percorsi di Psicoterapia Individuale (Adulti ed Età Evolutiva – max 3 incontri gratuiti in sede), Consulenza in Psicodiagnosi (Età Evolutiva e Adulti – prima consulenza gratuita in sede), Psicoterapia Familiare (max 3 incontri gratuiti in sede). Al fine di aiutare e sostenere gli adolescenti e le rispettive famiglie ad affrontare le questioni annesse all’assunzione di sostanze stupefacenti, in un’ottica di prevenzione, il Centro Italiano per la Psiche si rivolge anche al contesto scolastico con l’offerta di Percorsi Formativi per Educatori e Docenti (prima consulenza gratuita in sede) in tema di comportamenti a rischio, uso ed effetti delle sostanze stupefacenti e nuove dipendenze, anche comportamentali (gioco d’azzardo, internet, social, shopping, sessualità, relazionali, etc.).

Presso il Centro Italiano per la Psiche è possibile usufruire anche delle seguenti prestazioni:

1^ Consulenza Psichiatrica – gratuita in sede

1^ Consulenza in Neuropsichiatria Infantile – prima consulenza gratuita in sede

1^ Consulenza di Mediazione Familiare – gratuita in sede

1^ Consulenza di Psicoterapia di Coppia – gratuita in sede (max 3 incontri)

1^ Consulenza per Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva – gratuita in sede

1^ Consulenza Logopedia (Adulti ed Età Evolutiva) – gratuita in sede

1^ Consulenza per Terapia Miofunzionale – gratuita in sede

1^ Consulenza Tutoraggio per Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) – gratuita in sede

1^ Consulenza Tecnica di Parte (CTP): Psicologica, Neuropsichiatrica Infantile, Psichiatrica, Giuridica – gratuita in sede

1^ Consulenza nel Trattamento dell’Infertilità della Coppia – gratuita in sede

1^ Consulenza Andrologica – gratuita in sede

1^ Consulenza in Allergologia – gratuita in sede

1^ Consulenza Nutrizionale – gratuita in sede

1^ Consulenza in Dietologia – gratuita in sede

1^ Consulenza per Supervisione Clinica (Individuale/Gruppi) – gratuita in sede

1^ Consulenza Gratuita per realizzazione Copioni e Sceneggiature – gratuita in sede

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Centro Italiano per la Psiche

Il Centro Italiano per la Psiche si trova in Roma, via Carlo Poma 4 (adiacente piazza Mazzini). Per maggiori informazioni chiama l'Ufficio di Segreteria ai numeri 06-92599639 o 388-9264304 (ufficio attivo dal lunedì al venerdì, 9:30-18:30). Oppure scrivete a info@centroitalianoperlapsiche.it o su Skype Centro Italiano per la Psiche Info.
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