Disturbi dello Spettro dell’Autismo. Cos’è l’Autismo e quali sono i sintomi da riconoscere per tempo?

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Le Nazioni Uniti hanno deciso di fissare al 2 aprile la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, al fine di sensibilizzare i Governi di tutto il mondo a prendere le dovute misure

Il Disturbo dello Spettro dell’Autismo rientra nella categoria dei Disturbi del Neurosviluppo. Le sue manifestazioni sono deficit persistenti della comunicazione sociale e dell’interazione sociale, associati a comportamenti ripetitivi e automatizzati in un ristretto campo di attività reputate interessanti. Sia i deficit comunicativi che i comportamenti ripetitivi hanno livelli di gravità differenti che possono essere valutati clinicamente soltanto da un Professionista attraverso un percorso di Psicodiagnosi e, successivamente, di Psicoterapia.

Ogni bambino con Autismo, come qualsiasi altra Persona, è unico. Non esiste il quadro del “bambino autistico”, uguale a tutti gli altri. Ciascuno ha le sue peculiarità. Quello che si intende proporre su tale argomento è un quadro generico, sulla scia dei postulati del DSM V.

L’approccio alle interazioni sociali di un bambino con Autismo può essere considerato anomalo, con una conversazione che non riesce a essere appieno bidirezionale. Le difficoltà aumentano quando il bambino si trova in situazioni per le quali è necessario, o auspicabile, che adegui il proprio comportamento. Mostra disinteresse verso i coetanei e trova difficile condividere il gioco d’immaginazione così come coltivare delle amicizie.

I comportamenti ripetitivi che possono essere osservati sono il movimento o l’utilizzo di oggetti in una data maniera. Un bambino con Autismo, ad esempio, potrebbe mettere in fila i giochi o capovolgere allo stesso modo altri oggetti, si sente a disagio innanzi ai cambiamenti, seppur piccoli, e propone schemi di pensiero rigidi e elementi rituali entro cui inquadrare le proprie attività.

 

Cosa significa Autismo

Il termine Autismo deriva la sua etimologia dal greco αὐτός (autòs) “sé stesso”, nato agli inizi del Novecento dagli studi dello Psichiatra Psicodinamico Eugen Bleuler che voleva avere con questa parola un rimando agli automatismi tipici dei Disturbi dello Spettro Autistico.

Fino agli ’60, una delle ipotesi legate allo sviluppo dell’Autismo era il meccanismo di autoprotezione del figlio nei confronti della madre ma, negli anni, la ricerca scientifica ha fatto importanti progressi per comprendere tale problematica e poter meglio intervenire.

Oggi, invece, gli studi internazionali propongono di collocarci secondo un asse di neurotipicità – neurodiversità. Questo perché le Persone con Autismo hanno un modo di percepire la realtà in maniera differente, da cui deriva il condizionamento dei comportamenti e delle interazioni sociali.

 

Quali sono le cause dell’Autismo?

Secondo il DSM V esistono fattori di rischio ambientali, genetici e fisiologici. Sono fattori di rischio ambientale “L’età avanzata dei genitori, il basso peso alla nascita o l’esposizione del feto al valproato”.

Per quanto riguarda i fattori di rischio genetici e fisiologici “le stime di ereditarietà variano tra il 37 e 90%, in base al tasso di concordanza tra gemelli. Attualmente, il 15% dei casi di Disturbo dello Spettro dell’Autismo sembra essere associato a una nota mutazione genetica” mentre “per il resto dei casi sembra essere legato alla trasmissione poligenica”.

La prevalenza vede una diagnosi di Autismo quattro volte superiore nei maschi rispetto alle femmine, con un’incidenza dell’1% sulla popolazione totale.

 

Il Centro Italiano per la Psiche

Il Centro Italiano per la Psiche, mediante l’apporto dei propri Professionisti, per affrontare i Disturbi dello Spettro dell’Autismo, propone la Psicoterapia Individuale (Adulti ed Età Evolutiva – max 3 incontri gratuiti), e la Psicoterapia Familiare (max 3 incontri gratuiti), oltre alla Prima Consulenza Gratuita in ambito PsichiatricoNeuropsichiatrico Infantile e in Psicodiagnosi
Se desideri conoscere le numerose Consulenze Gratuite offerte dal Centro Italiano per la Psiche, presso la sede di via Carlo Poma in Roma o attraverso i Servizi on-line, richiedi un primo appuntamento. Puoi compilare il semplice format, oppure scrivere all’indirizzo info@centroitalianoperlapsiche.it.

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Centro Italiano per la Psiche

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