Disturbi da Comportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta

Condividi!

Tali Disturbi comprendono problematiche relative all’autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti. Le Persone sono in evidente contrasto con le norme sociali e le figure che rappresentano l’autorità

I Disturbi da Comportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta comprendono il Disturbo Oppositivo Provocatorio, il Disturbo Esplosivo Intermittente, il Disturbo della Condotta, il Disturbo Antisociale di Personalità, la Piromania e la Cleptomania. Sono tutti accomunati da problematiche riguardanti l’autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti.

La differenza tra i vari Disturbi è l’enfasi relativa all’autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti. Nel Disturbo della Condotta, ad esempio, ci si focalizza sui sintomi comportamentali, quale ad esempio l’aggressività, perché possono essere conseguenza diretta di una incapacità o scarsa capacità di controllare e gestire l’emozione della rabbia. Viceversa, i criteri del Disturbo Esplosivo Intermittente si focalizzano sul mancato controllo dell’emozione associata alla reazione. A metà tra i due Disturbi vi è il Disturbo Oppositivo Provocatorio, i cui criteri sono piuttosto bilanciati tra autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti.

La Piromania e la Cleptomania, infine, sono diagnosi utilizzate meno comunemente, caratterizzate da uno scarso controllo degli impulsi, rispettivamente il dare fuoco e il rubare, messi in atto per alleviare la propria tensione interiore.

 

Disturbo Oppositivo Provocatorio

Si caratterizza per una serie di comportamenti provocatori o vendicativi, con umore collerico o irritabile nell’arco di almeno 6 mesi. I sintomi di tale problematica creano disagio nella Persona e nel suo contesto sociale. Il disagio può essere riferito a un solo ambiente (ad esempio casa, scuola, lavoro), oppure in due o più ambienti. Avremo così un Disturbo Oppositivo Provocatorio di gravità Lieve (1 ambiente), Moderata (2 ambienti) o Grave (3 ambienti).

La diagnosi prevede la coesistenza di almeno 4 tra i seguenti sintomi, che il DSM V raggruppa in Umore Collerico/Irritabile, Comportamento Polemico/Provocatorio e Vendicatività:

 

  • Andare spesso in collera
  • Permalosità o contrarietà
  • Frequenti irritazioni e risentimenti
  • Frequenti litigi con chi rappresenta l’autorità o gli adulti (nel caso di bambini)
  • Sfida o rifiuto rispetto alle richieste da chi rappresenta l’autorità
  • Accusare gli altri per i propri errori
  • Dispetti o vendette, almeno due volte negli ultimi 6 mesi

 

Per i bambini fino ai 5 anni il comportamento dovrebbe verificarsi quasi ogni giorno per almeno 6 mesi. Oltre i 5 anni d’età, il comportamento dovrebbe verificarsi almeno una volta a settimana per almeno 6 mesi.

Il più delle volte è la casa l’ambiente in cui si sviluppa tale Disturbo. Anche se fosse limitato al solo ambiente domestico, tuttavia, potrebbero esserci ripercussioni significative sulla vita sociale della Persona. È da osservare che i sintomi possono manifestarsi anche in chi non soffre del Disturbo Oppositivo Provocatorio, per questo è assolutamente necessaria una valutazione clinica ed evitare giudizi affrettati.

I primi sintomi si manifestano in età prescolare e chi sviluppa questo Disturbo da bambino o da adolescente ha maggiori possibilità, da adulto, di sviluppare una serie di problemi di adattamento sociale, quali il comportamento antisociale, problemi di controllo degli impulsi, abuso di sostanze, Ansia e Depressione.

 

Disturbo Esplosivo Intermittente

Il Disturbo Esplosivo Intermittente può essere diagnosticato in aggiunta al Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, del Disturbo dello Spettro dell’Autismo o dei Disturbi Oppositivo Provocatorio e della Condotta.

Si caratterizza per la ricorrente incapacità di controllare gli impulsi aggressivi, che siano verbali o fisici. Se le sue aggressioni non comportano danni, la diagnosi prevede che ci siano state almeno 2 manifestazioni a settimana nell’arco di tre mesi. Se, al contrario, le aggressioni hanno prodotto dei danni, la diagnosi prevede che la Persona abbia danneggiato proprietà o altri in almeno tre episodi nell’arco di 12 mesi.

L’aggressività è esagerata rispetto alla provocazione che può aver ricevuto e le esplosioni di rabbia non sono premeditate, per cui sono assenti finalità concrete, come conquistare denaro o potere. Può essere diagnosticato soltanto dopo i 6 anni di età.

 

Disturbo della Condotta

Il Disturbo della Condotta si caratterizza per la manifestazione di almeno 3 sintomi, tra i 15 sottoelencati, negli ultimi 12 mesi, con almeno un criterio presente negli ultimi 6. Il DSM V suddivide i 15 sintomi 4 gruppi.

 

Sintomi afferenti ad “Aggressione a persone e animali”:

  • Prepotenza, minacciosità o intimidazione nei confronti degli altri
  • Dare il via alle colluttazioni
  • Usare un’arma
  • Fisicamente crudele con Persone
  • Fisicamente crudele con animali
  • Furto diretto, per esempio scippo, rapina, aggressione
  • Costringere qualcuno ad attività sessuale

 

Sintomi afferenti alla “Distruzione della proprietà”:

  • Appiccare volontariamente il fuoco per fare danni
  • Distruzione volontaria della proprietà altrui (che non sia appiccare il fuoco)

 

Sintomi afferenti a “Frode o furto”:

  • Penetrare nella proprietà altrui
  • Raggirare gli altri per trarre vantaggi, favori o evitare dei doveri
  • Rubare senza affrontare la vittima, ma senza scassinare

 

Sintomi afferenti alle “Gravi violazioni di regole”:

  • Trascorrere la notte fuori casa, nonostante il divieto dei genitori, in maniera frequente già prima dei 13 anni di età
  • Allontanarsi da casa di notte, almeno 2 volte mentre viveva con i genitori o chi ne faceva le veci, oppure una sola volta senza però tornare dopo un lungo periodo
  • Marinare la scuola, in maniera frequente già prima dei 13 anni d’età

 

Esistono almeno tre sottotipi del Disturbo della Condotta, classificati in base all’età d’esordio. È interessante notare che le stime di prevalenza, in accordo al DSM V, “a 12 mesi nella popolazione vanno dal 2 a oltre il 10%, con una media del 4%. La prevalenza del Disturbo della Condotta sembra essere abbastanza coerente tra i vari paesi che si differenziano per razza ed etnia”. Sono più elevate le percentuali di prevalenza maschile che femminile.

 

Piromania

La caratteristica fondamentale della Piromania è l’appiccamento di fuoco, volontario e deliberato, ripetuto in più episodi distinti. I Piromani possono essere tesi o eccitati emotivamente prima di dare fuoco a qualcosa, così come possono essere affascinati, gratificati o sollevati durante l’appiccamento o subito dopo.

Il Piromane non appicca il fuoco per denaro, per coprire un crimine o per un motivo diverso che non sia la gratificazione personale dell’atto. La prevalenza di tale Disturbo non è nota, ma sembra che esso coesista con Disturbi da Uso di Sostanze, Disturbo da Gioco d’Azzardo, Disturbi Depressivi e Bipolari e altri dei Disturbi da Comportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta.

 

Cleptomania

La sua caratterista è l’incapacità di resistere all’impulso di rubare qualcosa di cui non si ha bisogno reale. Il Cleptomane, prima del furto, sente salire la tensione e prova soddisfazione e piacere mentre viene commesso. Il furto non è conseguenza di rabbia o vendetta, né altro che non sia gratificazione personale.

Spesso la Cleptomania inizia nell’adolescenza, e ha una percentuale di prevalenza che oscilla tra il 4 e il 24% tra le Persone arrestate per taccheggio. A livello generale la percentuale scende molto, tra lo 0,3 e lo 0,6%. Le donne sono 3 volte gli uomini.

 

Centro Italiano per la Psiche

Il Centro Italiano per la Psiche, mediante l’apporto dei propri Professionisti, per affrontare i Disturbi da Comportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta, propone la Psicoterapia Individuale (Adulti ed Età Evolutiva – max 3 incontri gratuiti), la Psicoterapia di Coppia (max 3 incontri gratuiti), la Psicoterapia Familiare (max 3 incontri gratuiti), la Psicodiagnosi (primo incontro gratuito), la Consulenza Psichiatrica (primo incontro gratuito) e la Consulenza Neuropsichiatrica Infantile (primo incontro gratuito). Grazie ai nostri Professionisti ti offriamo l’opportunità di imparare a individuare, gestire e controllare gli impulsi emotivi e comportamentali.

Se desideri conoscere le numerose Consulenze Gratuite offerte dal Centro Italiano per la Psiche, presso la sede di via Carlo Poma 4, in Roma, o attraverso i Servizi on-line, richiedi un primo appuntamento. Puoi compilare il semplice format, oppure scrivere all’indirizzo info@centroitalianoperlapsiche.it.

In alternativa puoi telefonare direttamente all’Ufficio di Segreteria, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:30 alle ore 18:30, ai numeri 06 92599639 e 388 9264306. Ci trovi anche su Skype al profilo Centro Italiano per la Psiche Info.

In qualsiasi caso, nel messaggio, ricorda di indicare il tuo nome e cognome, un recapito telefonico e il tipo di prestazione richiesta: ti ricontatteremo al più presto.

Condividi!
Author Info

Centro Italiano per la Psiche

Il Centro Italiano per la Psiche si trova in Roma, via Carlo Poma 4 (adiacente piazza Mazzini). Per maggiori informazioni chiama l'Ufficio di Segreteria ai numeri 06-92599639 o 388-9264304 (ufficio attivo dal lunedì al venerdì, 9:30-18:30). Oppure scrivete a info@centroitalianoperlapsiche.it o su Skype Centro Italiano per la Psiche Info.
Chiama ora