Dimagrire senza bilancia: dieta a “portata di mano”

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La dietetica per volumi è una tecnica che permette di confrontare il volume della porzione di cibo con la nostra mano, nelle sue varie declinazioni: palmo, pugno, dita. Questa tecnica è stata introdotta in Italia da Sculati negli anni ’90

Come evitare lo stress della bilancia quando ormai l’estate è sempre più vicina?

A differenza di quello che spesso si pensa, l’aumento del peso corporeo è collegato tanto alle dimensioni delle porzioni, quanto alla qualità dei cibi che assumiamo. Quindi, se si desidera perdere chili in eccesso, uno dei fattori principali che si deve prendere in considerazione è proprio il controllo delle porzioni, oltre a praticare attività fisica quotidiana.

Una delle richieste più frequenti in questo periodo è proprio quella di avere un programma alimentare che non preveda l’utilizzo della bilancia da cucina.

Molte persone sono reduci da anni di diete e di frustrazioni e vogliono evitare di “sentirsi costretti”.

Con un approccio educativo comportamentale, a poco a poco, ci si libera dall’idea di dovere seguire regole imposte per arrivare ad un rapporto più sereno con il cibo.

Spesso la pesatura viene vissuta come un “vincolo”, sia per chi consuma alcuni pasti fuori casa, sia per chi, pur mangiando a casa, deve rispettare la classica dieta grammata.

L’utilizzo della dietetica per volumi è il metodo ideale per questo approccio, perché in linea con un modo di pensare che non è rigido, costrittivo e ansiogeno, come scrivono E. Donghi e F. Noli in “Dieta Mindful”.

Per associare gli alimenti all’interno di un pasto in modo preciso, ma ugualmente utile, si può usare il metodo “a occhio” o “della mano”. La dietetica per volumi, quindi, è una tecnica che permette di confrontare il volume della porzione di cibo con la nostra mano, nelle sue varie declinazioni: palmo, pugno, dita.

Questa tecnica, chiamata in inglese volumetrics, negli Stati Uniti è stata sviluppata in particolare dalla Mayo Clinic e da B. Rolls, mentre in Italia da  O. Sculati e coll. negli anni 90’.

 

In pratica in cosa consiste?

Il volume di riferimento più pratico che abbiamo sempre e velocemente disponibile per la visualizzazione delle porzioni è la nostra mano.

Ad esempio, con la mano chiusa a pugno possiamo quantificare una porzione di verdura cruda o cotta, di pasta o legumi, mentre con la mano distesa (a dita serrate ed escludendo il pollice) possiamo quantificare una porzione di carne, una fetta di pane, pizza o torta (includendo il pollice).

Per quanto riguarda lo spessore di alcuni alimenti, come possiamo fare?

Utilizziamo come riferimento sempre le nostre mani, considerando però l’altezza guardata in laterale che, ovviamente, varierà a seconda delle dita che prenderemo come riferimento e che abbineremo a diversi cibi. Una paillard sottile 3-4 mm, può equivalere all’altezza di 1/2 mignolo mentre una bistecca di roast beef può essere alta da circa 1/2 cm a 1 cm, come da un dito mignolo a un dito medio, mentre il filetto in genere va da 1 cm ai 2 cm: come lo spessore di un pollice maschile.

 

Che vantaggi presenta? 

Con un po’ di allenamento e di pratica è possibile imparare a sapersi regolare con le porzioni, sia che si debba perdere peso oppure no, sia a casa che fuori casa. Conoscere le porzioni adeguate alle nostre esigenze consente di aumentare la propria consapevolezza e di fare le giuste scelte, nonsolo per eventuali chili di troppo ma anche per mantenersi in forma nel tempo.Le porzioni, solitamente, sono espresse in grammi e, con questo metodo, possiamo tradurle in volumi.

 

Qualche esempio?;

Per i primi piatti asciutti, il pane tipo rosetta, un’insalata di mare o i legumi, il riferimento può essere quello del pugno chiuso.

Per la carne o il pesce, il pane a fette, la frittata possiamo riferirci al palmo della mano; 

per il formaggio, una fetta di torta o un pezzetto di cioccolato può risultare comodo utilizzare come riferimento due o tre dita della nostra mano.

Alimenti presi a fette come ad esempio un pezzo di formaggio o uno spicchio di torta alla crema possono raffigurare 2 dita unite, ad esempio l’indice e il medio.

Un cucchiaio da tavola ha le dimensioni del pollice, dallo snodo alla punta, quindi potremmo utilizzarlo per quantificare i grassi come olio o burro.

 

Va confrontato il volume dei cibi, a crudo o a cotto?

Si confronterà sempre il volume del cibo servito sul piatto, cotto o crudo ma pronto per essere mangiato.
Il metodo è stato pensato come il sistema di confronto immediato più pratico con il cibo perciò niente passaggi della pesata a crudo e poi cottura; inoltre, gestione dei cibi separata dagli altri eventuali commensali per non mescolare i condimenti, bensì “presa diretta del cibo dal piatto o dalla mano”.

La dietetica per volumi può essere usata nella vita di tutti i giorni perché risulta più semplice prestare attenzione alle porzioni di consumo, senza l’ansia di dover pesare. 

Questo sistema di quantificazione delle porzioni tridimensionali permette di ottenere, con buona approssimazione, l’apporto bilanciato di calorie e nutrienti. Perché non provarci?

 

La tua salute è nelle tue mani.

Perché scegliere le nostre mani come volumi di riferimento:

  • è una misura Reale: è la dimensione più compatibile al volume di cibo che assumiamo
  • è una misura Personale: difficilmente variabile nel soggetto adulto
  • è un metodo Pratico: facile da ricordare
  • è un metodo Velocissimo: bastano pochi secondi per confrontare il volume della nostra mano con l’alimento; basta un colpo d’occhio per confrontare il volume del nostro pugno con quello del risotto che ci è stato messo nel piatto.
  • è un metodo Sempre disponibile perché le mani le abbiamo sempre con noi, ovunque ci si trovi.
 

Centro Italiano per la Psiche

Il Centro Italiano per la Psiche, mediante l’apporto dei propri Professionisti, ha lo scopo di aiutare le Persone e le Famiglie a imparare ad individuare un corretto stile alimentare per perseguire uno stile di vita sano in maniera generalizzata e, in ultimo, prevenire e/o contrastare l’obesità e i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.

Per affrontare tale problematica, si può beneficiare di una Prima Consulenza Nutrizionale Gratuita, oltre alla Consulenza Psicologica Individuale, di Coppia o Familiare (ciascuna del quali di max 3 incontri gratuiti), oltre alla Prima Consulenza Gratuita in ambito Neuropsichiatrico Infantile e in Psichiatria.

Grazie ai nostri Professionisti ti offriamo l’opportunità di imparare ad individuare un corretto stile alimentare e insegnare a tuo figlio uno stile di vita più sano, basato su modalità giocose e per questo ancora più efficaci. Se desideri conoscere le numerose Consulenze Gratuite offerte dal Centro Italiano per la Psiche, presso la sede di via Carlo Poma 4 in Roma o attraverso i Servizi on-line, richiedi un primo appuntamento. Puoi compilare il semplice format, oppure scrivere all’indirizzo info@centroitalianoperlapsiche.it.

In alternativa puoi telefonare direttamente all’Ufficio di Segreteria, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:30 alle ore 18:30, ai numeri 06 92599639 e 388 9264306. Ci trovi anche su Skype al profilo Centro Italiano per la Psiche Info.

In qualsiasi caso ricordati di indicare nel messaggio il tuo nome e cognome, un recapito telefonico e il tipo di prestazione richiesta: ti ricontatteremo al più presto.

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Centro Italiano per la Psiche

Il Centro Italiano per la Psiche si trova in Roma, via Carlo Poma 4 (adiacente piazza Mazzini). Per maggiori informazioni chiama l'Ufficio di Segreteria ai numeri 06-92599639 o 388-9264304 (ufficio attivo dal lunedì al venerdì, 9:30-18:30). Oppure scrivete a info@centroitalianoperlapsiche.it o su Skype Centro Italiano per la Psiche Info.
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